
Mezza giornata sul fiume Oglio
- 4 ore
- Impegno basso
- Trota fario
Il formato giusto per iniziare, e quello giusto anche se hai poco tempo.
Lo spinning in Valle Camonica non è una tecnica sola. È il minnow da 60 millimetri lanciato nella buca fonda dell'Oglio a fine giornata, ed è il micro-spoon da 1,5 grammi posato in una pozza di torrente larga tre metri, sotto il verde. Sono due mestieri diversi, e in questa valle si trovano entrambi.

Il formato giusto per iniziare, e quello giusto anche se hai poco tempo.

Si comincia sull'Oglio e nel corso della giornata ci si sposta su un affluente — Ogliolo, Allione, Poia, Grigna, a seconda di portate e condizioni.

L'Arno, il Salarno, l'Aviolo, il Venerocolo e il Picol: cinque bacini dove vive il salmerino alpino.

Un'uscita costruita sulla tecnica, non sul luogo. Si sceglie prima su quale lavorare — spinning, spinfly o mosca — e si…
Ti accompagniamo su entrambi: grammatura giusta, tratto giusto, ora giusta.
Sempre in catch & release, amo singolo senza ardiglione.


C'è una fascia d'acqua, in valle, che non si lascia pescare bene né a spinning classico né a mosca. Torrenti stretti, infrascati, con la vegetazione che chiude sopra la testa e pozze che si raggiungono solo da sotto. Niente spazio per il lancio a mosca, e troppo poca acqua perché un artificiale convenzionale risulti credibile.
Lì lavora lo spinfly: ninfe e streamer zavorrati in tungsteno, da 0,8 a 3 grammi, manovrati con attrezzatura da spinning ultraleggero. Prende la credibilità dell'imitazione tipica della mosca e la unisce alla precisione di lancio dello spinning in spazi impossibili.
È una tecnica giovane: ha preso piede da una quindicina d'anni, e in Italia fino a cinque o sei anni fa la conoscevano in pochi. Michele Marmentini l'ha adottata qui come alternativa allo spinning classico, perché sull'Oglio e sui laterali funziona. Dal 2018 costruisce una propria linea di esche dedicate a questa pesca, sotto il marchio SpinFlyStyle.
Funziona dove le altre due tecniche si fermano. È il motivo per cui pescatori esperti vengono in valle apposta per provarla.
Come si pesca a spinfly — cos'è, come si conduce e dove rende davvero
Torrenti stretti, vegetazione che chiude sopra la testa, pozze raggiungibili solo da sotto. Lo spinfly nasce per questi posti — e dal 2018 Michele Marmentini ci costruisce sopra esche e canne dedicate.
Ci sentiamo prima e capiamo livello, tempo e interessi; in base a portate e stagione decidiamo dove andare. Canne, mulinelli e artificiali li mettiamo noi su richiesta, tarati sull'acqua della giornata. In acqua si pesca insieme: la canna ce l'hai tu. E si rilascia tutto, amo singolo barbless.
Con te c'è chi in queste acque ci è cresciuto: Michele Avanzini, del negozio di famiglia a Cedegolo, e Michele Marmentini, che segue le tecniche ultraleggere e lo spinfly.
Se vuoi sapere come ragioniamo prima di un'uscita, è tutto qui sotto. Non serve leggerlo per prenotare.
In un torrente alpino la variabile che decide la giornata non è il colore dell'artificiale né la marca della canna: è il peso. Il peso determina il profilo di discesa, cioè a che profondità e con quale angolo l'artificiale attraversa la zona in cui il pesce sta. In una pozza di due metri d'acqua, un grammo in più significa arrivare sul fondo prima della zona utile; un grammo in meno significa passare sopra la testa del pesce.
Micro e ultra-light, 0,5 / 3,5 g. Laghi alpini e riali di montagna, per salmerino alpino e fario di quota: micro-spoon da 1,5 a 3 grammi e micro-rotanti. In un lago di quota l'acqua è vetro e il pesce ti vede prima che tu veda lui. Il micro-spoon lavora sull'oscillazione durante la discesa: è mentre scende, non mentre viene recuperato, che il salmerino decide.
Light, 3 / 7 g. Fiume Oglio e affluenti maggiori, per la trota fario: rotanti misura 1-3, minnow da 45 a 70 mm. È il cuore della pesca camuna. Il rotante si usa dove serve segnalare presenza in acqua mossa, il minnow dove serve imitare qualcosa che scappa; l'errore più comune è usare l'uno nelle condizioni dell'altro.
Medium-light, 7 / 12 g massimo. Buche fonde dell'Oglio, per le fario stanziali: softbait e minnow sinking. Sopra i 12 grammi, qui, non si sale — non è una regola scritta, è che non serve. Una fario stanziale in una buca profonda non insegue: va convinta a muoversi poco, e per farlo l'artificiale deve restare a lungo nella sua zona.
Spinfly, 0,8 / 3 g. La fascia che copre l'acqua che le altre non coprono.
La differenza sta nella manovra. La ninfa non si recupera: si conduce. Si lavora sulla deriva, sui recuperi interrotti e sulle pause in cui l'artificiale scende naturalmente — che è il momento in cui, quasi sempre, il pesce si decide. Chi prova a recuperarla come uno spoon non prende niente e conclude che la tecnica non funziona.
La tecnica spiegata per esteso
Il tungsteno serve a concentrare il peso in poco volume: si ottiene la massa necessaria per lanciare senza ottenere un artificiale grosso. In acqua bassa e trasparente è la differenza tra un rifiuto e un attacco.
Rende di più nei torrenti infrascati degli affluenti — Ogliolo, Allione, Poia, Grigna, Resio, Lanico — e nelle zone no-kill, dove i pesci hanno taglia e hanno già visto passare di tutto.
Vale per tutte le fasce, ed è la parte che si impara più lentamente.
Nelle acque di tipo B — l'Oglio, ogni affluente, ogni lago alpino: una sola canna per pescatore con un massimo di tre esche; vietato pasturare in qualsiasi forma; vietate le larve di mosca carnaria e la pesca con il pesce vivo; si pesca da un'ora prima dell'alba a un'ora dopo il tramonto, e la notturna non è mai consentita.
Nelle zone no-kill: solo artificiali su amo singolo senza ardiglione, e ogni cattura va rilasciata. Misura minima della fario nel Bacino 10: 25 cm, non i 22 del regolamento regionale generale. Limite giornaliero 4 salmonidi, massimo 3 kg. Noi comunque rilasciamo tutto, ovunque.
I prezzi sono nelle schede delle uscite. Quello che le schede non dicono è cosa comprendono.
Sempre incluso: accompagnatore esperto e assicurazione giornaliera personale.
Non incluso: la licenza di tipo B, 23,00 euro annui, e il noleggio attrezzatura, 35,00 euro a persona — canne, mulinelli, artificiali e guadino, non le calzature da guado.
Sconti gruppi: 15% sulla seconda persona, 25% dalla terza in poi.
No per la mezza giornata sull'Oglio, pensata anche per chi non ha mai pescato. Le sessioni tecniche SpinFly e le uscite ai laghi alpini presuppongono invece una base: prima di prenotare ne parliamo e si sceglie il formato adatto.
Ninfe e streamer zavorrati in tungsteno, da 0,8 a 3 grammi, manovrati con attrezzatura da spinning ultraleggero. Unisce la credibilità dell'imitazione tipica della mosca alla precisione di lancio dello spinning, e serve a pescare torrenti stretti dove la coda di topo non si può lanciare. Non è nata in Valle Camonica: Michele Marmentini l'ha adottata qui, e dal 2018 produce con il marchio SpinFlyStyle una linea di esche dedicate.
No, la mettiamo a disposizione su richiesta. Se hai la tua e preferisci usarla, verifichiamo insieme che sia adatta al tratto e alla grammatura della giornata.
Sì, è a carico del partecipante: licenza regionale di tipo B, 23,00 euro all'anno. Dal 2026 non serve nessun tesserino del Bacino 10 né l'iscrizione a un'associazione. Se vieni dall'estero ti seguiamo nella procedura. → Prima di partire
No. Tutte le nostre uscite sono in catch & release integrale con amo singolo barbless.
Dall'ultima domenica di febbraio alla prima domenica di ottobre per fiume e torrenti. Nei laghi alpini sopra i 1.500 metri dal 1° maggio, ma le condizioni reali di accesso dipendono da neve e sentieri: a inizio stagione sentici prima.
Dipende. Una pioggia leggera sul fondovalle spesso migliora la pesca. Un'allerta o una piena no: in quel caso si sposta la data, senza penali.
Portate, meteo, tratto giusto, grammatura giusta. Tu porta la voglia di camminare un po' e di rimettere in acqua quello che prendi.
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