Ci sono posti, in Valle Camonica, dove per arrivare a pescare bisogna camminare tre ore. Sono i laghi del Parco dell'Adamello: bacini che d'inverno gelano, con acqua trasparente fino al fondo e una sola specie che ci vive davvero bene, il salmerino alpino.
Non è l'uscita per tutti, e lo diciamo prima.
È un'escursione di montagna che finisce con una canna in mano, non una giornata di pesca con una passeggiata davanti. Ma se sei disposto a salire, si pesca in bacini che si raggiungono solo a piedi.

Cinque bacini, dalla Val Paghera all'alta Val Brandet. Ognuno ha un avvicinamento, un'esposizione e un carattere diversi: non sono intercambiabili, e la scelta si fa in base al periodo, alle condizioni della neve e a quanto vuoi camminare.
| Lago | Quota | Dove si parte | Dislivello |
|---|---|---|---|
| Aviolo | 1.930 m | Val Paghera di Vezza d'Oglio, 1.500 m | ~430 m |
| d'Arno | 1.800 m | Isola di Saviore, sentiero 88 | ~920 m |
| Salarno | 2.084 m | Fabrezza di Saviore, 1.458 m | ~630 m |
| Picol | 2.384 m | Loveno di Corteno, 1.300 m, sentiero 160 | ~1.080 m |
| Venerocolo | 2.535 m | Malga Caldea in Val d'Avio, 1.584 m | ~950 m |
Quote e dislivelli sono dati verificati, presi dagli itinerari ufficiali del Parco dell'Adamello e dalle schede dei laghi alpini bresciani. I tempi di salita no: dipendono dal passo e dal carico. Come riferimento, a passo tranquillo si salgono 300-350 metri di dislivello all'ora.
Il Picol è il diverso della lista: unico fuori dall'Adamello — è in Val Brandet, sopra Corteno Golgi, nelle Orobie — e unico naturale, di origine glaciale e profondo una sessantina di metri. È il lago alpino più grande della provincia di Brescia.
Sta dentro la Riserva di pesca Valli di Sant'Antonio: oltre alla licenza serve un permesso. Non è una complicazione — lì il pesce c'è perché qualcuno la riserva la gestisce — e al permesso pensiamo noi.
Il regolamento regionale dice che sopra i 1.500 metri si pesca dal 1° maggio alla prima domenica di ottobre — la soglia è 1.500 metri, non 1.800, e in giro si trova scritta male.
Ma sui laghi dell'Adamello ce n'è un'altra sopra. Arno, Salarno, Aviolo e Venerocolo stanno dentro il Parco Naturale dell'Adamello, dove vale il regolamento del Parco: dal 1° giugno al 30 settembre, e solo negli undici bacini che elenca — quei quattro ci sono.
È la ragione per cui su quei laghi a maggio non si sale, anche se il regolamento regionale lo consentirebbe. → Il quadro completo
E comunque apertura e condizioni reali sono due cose diverse: a inizio stagione molti bacini hanno ancora ghiaccio e nevai sui sentieri.
Nella giornata la finestra è quella del fiume — prime luci e ultima ora — con un vantaggio: in quota il caldo non è quasi mai un problema, quindi rendono anche le ore centrali.
Il problema non è l'orario, è quanto ci vuole per arrivarci. E il lago lo scegli tu: se c'è un posto che hai visto e ti è piaciuto ci si va, e quello che facciamo noi è dirti cosa comporta prima che tu decida.
Su un bacino a tre ore di cammino, in giornata si fa. Il conto però è questo:
Tre ore per salire. Tre a pescare. Tre per scendere.
Nove ore in ballo, e una parte delle ore migliori la passi sul sentiero.
Funziona, e non è un problema: è una tirata, e va saputo prima di partire.
Dove c'è un rifugio o un posto dove bivaccare la stessa uscita si spezza in due giorni: si dorme in quota e si comincia alle prime luci. Ha un prezzo diverso, perché comprende pernottamento e pasti. Non ovunque si può, e non ovunque serve: all'Aviolo si sale in poco più di un'ora e la giornata basta.
Sui laghi lontani ti diciamo quale dei due ci sembra più sensato e perché — poi la scelta è tua.
I laghi dell'Adamello non si raggiungono in macchina. È un'escursione di montagna che finisce con una canna in mano: dislivello, scarponi, e una stagione corta, che sui laghi del Parco Naturale va dal 1° giugno al 30 settembre.

È il motivo per cui si sale. Vive in acque fredde, povere e trasparenti, dove pochi altri pesci reggono, e in un lago di quota l'acqua è vetro: ti vede prima che tu veda lui.
Cresce lentissimo, e il numero di pesci che quell'ambiente sostiene è minuscolo rispetto a un fiume di fondovalle — lì non ci sono immissioni a rimediare. Catch & release integrale, amo singolo senza ardiglione. Anche qui, soprattutto qui.
Come si pesca a 2.000 metri. Non serve leggerlo per prenotare.
In un lago alpino si può lavorare di spinning leggero, di mosca o di spinfly: quale abbia senso dipende dal lago, dal vento e dalla giornata, e si decide insieme prima di salire.
L'artificiale di riferimento è il micro-spoon da 1,5 a 3 grammi, ed è il motivo per cui in quota si scende di grammatura rispetto al fiume. Non è una tecnica diversa: è la stessa, tarata su un'acqua ferma e trasparente. Il micro-spoon lavora sull'oscillazione durante la discesa — è mentre scende, non mentre viene recuperato, che il pesce decide.
È la pesca più silenziosa che si faccia in valle. In tre metri d'acqua vetro un grammo in più cambia il punto in cui l'artificiale entra nel campo visivo del pesce.
Chi preferisce la mosca può lavorare in secca nelle giornate giuste, ma il vento in quota è il fattore che decide. Lo spinfly rende dove c'è un immissario o una riva riparata.
Il meteo in quota è un altro sport. Un temporale sul fondovalle è un fastidio; lo stesso temporale in quota, con ore di sentiero per rientrare, è un problema serio. Leggiamo il bollettino ARPA prima di partire.
Non c'è campo, quindi la ricevuta della licenza va salvata offline o stampata. E il Parco dell'Adamello ha regole sue su accesso e transito dei veicoli, che si sommano a quelle sulla pesca.
La misura minima del salmerino alpino nel Bacino 10 è di 22 centimetri. Tutti i laghi alpini del bacino sono acque di tipo B — l'unica eccezione è il lago Moro — quindi valgono le stesse regole del fiume: una sola canna con un massimo di tre esche, niente pasturazione, pesca da un'ora prima dell'alba a un'ora dopo il tramonto.
Sopra i 1.500 metri la stagione regionale va dal 1° maggio alla prima domenica di ottobre, ma dentro il Parco Naturale dell'Adamello vale il periodo più corto del Parco, dal 1° giugno al 30 settembre. → Prima di partire
È un'escursione di montagna prima di essere un'uscita di pesca. Si cammina davvero, con dislivello e su sentieri di montagna: servono gambe allenate e scarponi veri, e si parte presto perché il rientro va fatto con la luce.
E se il meteo in quota non tiene, la salita si annulla o si sposta. Non è negoziabile.
I 240 euro sono la giornata singola. Il formato su due giorni comprende anche pernottamento e pasti, quindi ha un prezzo diverso: te lo diciamo quando abbiamo scelto il lago. Sconti gruppi: 15% sulla seconda persona, 25% dalla terza in poi.
Incluso: accompagnatore e assicurazione giornaliera. Non incluso: licenza di tipo B (€ 23,00 annui) e noleggio attrezzatura (€ 35,00).
Per i gruppi, dicci il passo di ciascuno: si cammina alla velocità del più lento, e questo cambia quale lago ha senso scegliere.
Il regolamento regionale consente la pesca dal 1° maggio alla prima domenica di ottobre nei laghi sopra i 1.500 metri. Dentro il Parco Naturale dell'Adamello vale però il regolamento del Parco, più stretto: dal 1° giugno al 30 settembre, e solo negli undici bacini elencati. Fra i nostri, Arno, Salarno, Aviolo e Venerocolo ricadono lì.
Il salmerino alpino, la specie che vive meglio in questi ambienti freddi e poveri. La misura minima nel Bacino 10 è di 22 centimetri, ma le nostre uscite sono comunque in catch & release integrale.
Dipende dal lago: si va da avvicinamenti di un'ora a salite di tre ore con dislivello importante. È un'escursione di montagna a tutti gli effetti e serve essere allenati. Scegliamo il bacino in base al tuo passo.
Sì: scarponi da trekking veri, abbigliamento a strati, protezione dal vento e dalla pioggia. L'attrezzatura da pesca è disponibile a noleggio, € 35,00 a persona. La lista completa te la mandiamo prima della partenza.
La salita si annulla o si sposta, senza penali. In quota non si tratta: valutiamo il bollettino ARPA e decidiamo la sera prima.
No, la normale licenza regionale di tipo B, 23,00 euro annui. I laghi alpini del bacino — tranne il lago Moro — sono acque di tipo B come il fiume Oglio. → Guida alle licenze
No. Nel Bacino 10 la pesca da natante e da belly boat è consentita unicamente nel lago Moro, che è l'unico specchio d'acqua classificato come acque di tipo C. Nei laghi alpini si pesca da riva.
Dipende dal lago e dall'età: alcuni avvicinamenti sono impegnativi. Per le famiglie di solito consigliamo di partire dalla mezza giornata sul fiume Oglio e valutare la quota in un secondo momento.
Dicci quando vieni e quanto cammini, e ti diciamo quale lago ha senso in quel periodo.
Fishing Experience Valle Camonica — Avanzini dal 1950
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