Un torrente alpino è il posto più difficile in cui imparare a pescare, e proprio per questo il migliore. L'acqua è poca e trasparente, i pesci sono selvatici e diffidenti, e ogni errore — un'ombra sull'acqua, un passo pesante sul greto, un lancio storto — si paga subito. Su un fiume largo gli stessi errori passano inosservati; qui no, e per questo si correggono.
Ma non si comincia da lì.
Si comincia dove si può sbagliare senza perdere la giornata, e si sale di difficoltà quando le basi ci sono. Non facciamo corsi da aula: si va in acqua, si pesca insieme, e si correggono le cose mentre succedono.

Il torrente non è il posto dove cominciare: si perde più tempo a gestire l'ambiente che a imparare il gesto. La prima volta la organizziamo al laghetto Canneto di Cevo, con l'istruttore.
È un ambiente controllato e comodo — si arriva in auto fin sulla riva, non si guada, non si cammina — e tutta l'attenzione va su quello che serve davvero: impugnatura, lancio, lettura della lenza, gestione del pesce, slamatura e rilascio.
Capita spesso a chi arriva da laghi, da acque di pianura o dalla pesca in barca. Il torrente alpino è un altro mestiere: grammature molto più leggere, distanze corte, avvicinamento in punta di piedi. Si lavora su quello che non funziona — posizionamento, scelta del peso, gestione della deriva — sul fondovalle dell'Oglio, con accessi comodi.
I corsi coprono tutte e quattro: spinning ultraleggero, spinfly, mosca secca e pesca a ninfa. Si sceglie prima quale, e il corso diventa una sessione tecnica costruita su quell'obiettivo, in acque scelte apposta.
La mosca — secca e ninfa — la segue Mauro Merli, istruttore certificato EUFF. Spinning e spinfly li seguono Michele Avanzini e Michele Marmentini.
Sullo spinfly esiste un percorso strutturato: la Spinfly Fishing School, nata dalla collaborazione fra SpinFlyStyle e Avanzini dal 1950. Corso teorico e pratico su quattro cose — leggere gli spot, le normative, attrezzatura ed esche, tecnica di pesca e lancio — con un attestato di partecipazione alla fine.
In questo momento non ci sono sessioni in programma. La scuola esiste e riparte, ma non è una cosa che puoi prenotare oggi: te lo diciamo qui invece di fartelo scoprire scrivendo.
Quello che invece puoi fare adesso è una uscita o un corso sullo spinfly, individuale o in due, con chi quella tecnica l'ha portata su queste acque. Cambia la forma — non c'è il percorso strutturato e non c'è l'attestato — ma la sostanza che impari è quella.
Se ti interessa la scuola quando riparte, scrivici e te lo facciamo sapere.
I residenti in Italia con meno di 18 anni sono esentati dalla licenza di pesca, se pescano con la sola canna: per loro non c'è nessuna pratica da fare.
Le uscite con ragazzi le costruiamo su misura, con tempi e tratti diversi: si sta in acqua meno ore, in punti dove qualcosa succede, e si spiega tanto il pesce quanto il fiume.
È la parte che conta di più e quella che nessuno spiega. Raschi, buche, massi, correnti di ritorno: capire dove un pesce può stare, e perché.
In un torrente trasparente il pesce ti vede prima. Da dove ci si avvicina, come ci si muove sul greto, dove cade la propria ombra.
Un grammo di differenza cambia la profondità e l'angolo con cui l'artificiale attraversa la zona in cui il pesce sta.
In torrente non serve lanciare lontano. Serve mettere l'artificiale in una pozza larga tre metri, sotto i rami, alla prima.
Fa parte della tecnica quanto il lancio. Mani bagnate, pesce in acqua, amo singolo barbless, tempi corti.
Un torrente alpino è il posto più difficile in cui imparare, e proprio per questo il migliore: acqua poca e trasparente, pesci diffidenti, e ogni errore che si vede subito.
Il limite non è commerciale: in torrente, oltre le due persone, non si insegna niente a nessuno.
Tarata sul livello e sull'acqua della giornata. Se hai già la tua, guardiamo insieme se è adatta al tratto — e se non lo è, te lo diciamo.
Non si guarda l'istruttore che pesca: la canna ce l'hai tu dall'inizio.
Si impara a rilasciare mentre si impara a prendere. Chi comincia così non ha poi niente da disimparare.
Dove si va e chi insegna, per chi vuole saperlo prima di scrivere.
Il tratto si sceglie in base al livello e alle condizioni del giorno.
Per iniziare si sta sul fiume Oglio nel fondovalle: accessi vicini alla strada, correnti leggibili, spazio per lanciare. Con l'esperienza si passa agli affluenti — Ogliolo, Allione, Poia, Grigna, Resio, Lanico — dove l'acqua è più stretta e la vegetazione più chiusa, e dove serve tutto quello che si è imparato prima.
Chi vuole misurarsi con pesci davvero selettivi finisce nelle zone no-kill: lì i pesci ci sono, hanno taglia, e hanno già visto passare parecchi artificiali.
Per la pesca a mosca — secca e ninfa — il riferimento è Mauro Merli, Fly Fishing Instructor certificato EUFF. È l'unico titolo formale del gruppo, e sulla mosca fa la differenza: un istruttore certificato non sa solo pescare, sa anche perché stai sbagliando e in che ordine vanno corrette le cose.
Per il resto siamo tutor di pesca e accompagnatori esperti: non insegniamo un metodo preso da un manuale, ma come si pescano queste acque. → Chi siamo
per la giornata intera, individuali o per piccoli gruppi di massimo due persone.
accompagnatore esperto e assicurazione giornaliera personale.
la licenza di pesca di tipo B, € 23,00 annui — ne sono esentati i residenti in Italia con meno di 18 o più di 65 anni che pescano con la sola canna. Noleggio attrezzatura € 35,00 a persona, se ti serve.
No, e te lo sconsigliamo noi. La prima volta la organizziamo al laghetto Canneto di Cevo con l'istruttore: ambiente controllato, si arriva in auto fin sulla riva, non si guada e non si cammina. Così tutta l'attenzione va sul gesto invece che sull'ambiente. Al fiume si passa dopo, quando le basi ci sono.
Tutte e quattro quelle che pratichiamo: spinning ultraleggero, spinfly, mosca secca e pesca a ninfa. Si sceglie prima, e il corso si costruisce su quella.
Sì, come uscita o corso individuale, con chi la tecnica l'ha portata su queste acque. La Spinfly Fishing School — il percorso strutturato con attestato di partecipazione, nato dalla collaborazione fra SpinFlyStyle e Avanzini dal 1950 — esiste ma al momento non ha sessioni in programma. Se ti interessa quando riparte, scrivici e te lo facciamo sapere.
Dipende dalla tecnica: la pesca a mosca la segue Mauro Merli, Fly Fishing Instructor certificato EUFF; spinning e spinfly Michele Avanzini e Michele Marmentini.
Sì per i maggiorenni: la licenza regionale di tipo B, 23,00 euro annui. I residenti in Italia con meno di 18 anni o più di 65 anni sono esentati, se pescano con la sola canna. → Prima di partire
Non c'è un limite fisso: dipende dal ragazzo, dalla capacità di stare in acqua in sicurezza e dall'attenzione. Sentiamoci prima e ne parliamo, poi scegliamo tratto e durata di conseguenza.
No, ed è meglio di no. Mettiamo noi tutto il necessario su richiesta. Provare prima diverse configurazioni serve proprio a capire cosa vale la pena comprare dopo — e su questo, a Cedegolo, sappiamo consigliarti.
Il formato base è la mezza giornata, 4 ore. Chi vuole andare oltre passa alla giornata intera o a sessioni tecniche su misura. Non c'è un pacchetto obbligatorio a numero di lezioni.
Spesso sì, ma non è la misura del successo. L'obiettivo è che alla fine tu sappia leggere quel tratto da solo: il pesce è la conseguenza, non il programma.
No. Tutte le nostre uscite, corsi compresi, sono in catch & release integrale con amo singolo senza ardiglione. L'eccezione è il laghetto Canneto di Cevo, dove il prelievo è previsto.
Fishing Experience Valle Camonica — Avanzini dal 1950
Via Nazionale 16, 25051 Cedegolo (BS)